Decreto semplificazioni 2019: abolito il LUL telematico

Il decreto semplificazioni 2019 , approvato il 15 ottobre 2018 dal Consiglio dei Ministri, ha accolto  le richieste del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. A fronte di ciò Il decreto legge “Disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili”, infatti, contiene l’abrogazione dell’art. 15 del D.Lgs. n. 151/2015 che prevedeva, a partire dal 1° gennaio 2019, l’adozione del Libro unico del lavoro telematico.

Consulta: illegittimo il criterio di determinazione dell’indennità di licenziamento

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 3, comma 1, del Decreto legislativo n. 23/2015 sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, nella parte – non modificata dal successivo Decreto legge n. 87/2018, cosiddetto “Decreto dignità” – che determina in modo rigido l’indennità spettante al lavoratore ingiustificatamente licenziato.

In particolare, la previsione di un’indennità crescente in ragione della sola anzianità di servizio del lavoratore è, secondo la Corte, contraria ai principi di ragionevolezza e di uguaglianza e contrasta con il diritto e la tutela del lavoro sanciti dagli articoli 4 e 35 della Costituzione.

La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.

MISE: parte il credito d’imposta per la formazione 4.0

Con il  decreto 4 maggio  2018 del Ministero del Lavoro e dell’economia parte il credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese per la formazione del personale negli ambiti funzionali al processo di trasformazione tecnologica e digitale 4.0.

Possono accedere al beneficio tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Decreto Dignità: Legge di conversione

Con l’approvazione della legge di conversione, sta per entrare in vigore il decreto Dignità, che apporta modifiche in particolare alla disciplina dei contratti a termine e di somministrazione di lavoro, aumenta l’importo delle indennità per i licenziamenti ingiustificati ed estende l’utilizzo dei voucher da lavoro accessorio. Il decreto inoltre contiene norme di contrasto alla delocalizzazione delle imprese e per la tutela dei lavoratori nelle imprese beneficiarie di aiuti pubblici.

Work life balance: come fruire dello sgravio per il 2018

Con la circolare n. 91 del 3 agosto 2018, l’INPS specifica le modalità operative di fruizione, per l’anno 2018, del beneficio contributivo previsto in favore del datore di lavoro che sottoscrive e deposita un contratto collettivo aziendale che, anche a recepimento di contratti collettivi territoriali, preveda specifiche misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori. Deve trattarsi di condizioni migliorative rispetto alle previsioni di legge, del CCNL di riferimento o di precedenti contratti collettivi aziendali.
Le risorse finanziarie disponibili per l’annualità 2018 sono pari a 54.600.000 euro.

DPA e datori di lavoro: come si utilizza

Con il messaggio n. 2648 del 2 luglio 2018, l’Istituto ha fornito a datori di lavoro ed intermediari abilitati le istruzioni operative per utilizzare la nuova procedura che, oltre a semplificare le procedure di verifica della regolarità contributiva, dovrebbe consentire maggiore trasparenza e certezza ai datori di lavoro che effettuano assunzioni per cui spettano benefici o agevolazioni contributive.

Governo: decreto dignità – misure urgenti per lavoratori e imprese

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 8 del 2 luglio 2018, ha approvato un decreto legge che introduce misure urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese.

Il provvedimento mira, in particolare:

  • limitare l’utilizzo dei contratti di lavoro a tempo determinato, favorendo i rapporti a tempo indeterminato;
  • salvaguardare i livelli occupazionali e contrastare la delocalizzazione
  • contrastare il grave fenomeno della ludopatia,
  • a introdurre misure in materia di semplificazione fiscale

Misure di conciliazione vita-lavoro

I datori di lavoro privati che introducono in azienda misure di work-life balance per i propri dipendenti hanno diritto ad una riduzione dei contributi previdenziali da versare all’INPS.

La misura dello sconto contributivo è modulata in base al numero dei datori di lavoro annualmente ammessi allo sgravio e alla loro dimensione aziendale. Le imprese che intendono richiedere lo sgravio devono inoltrare, entro il 15 settembre 2018, domanda telematica all’INPS, tramite il modulo di istanza on-line “Conciliazione Vita-Lavoro”,

Incentivi all’assunzione: nuova funzionalità Anpal per verificare quando spettano

L’ANPAL ha reso disponibile, a partire dall’8 giugno 2018, una nuova funzionalità, nella sezione ad accesso riservato, denominata “Incentivabilità” che consente di verificare se un soggetto è in possesso del requisito di lavoratore svantaggiato” e se, quindi, all’azienda possano essere riconosciuti gli incentivi all’assunzione