Amministratore (o socio) di società e lavoro subordinato: Messaggio dell’INPS

L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 3359 del 2019 con cui ha fissato i criteri di compatibilità della titolarità di cariche sociali nell’ambito di società di capitali e lo svolgimento di attività di lavoro subordinato per la stessa società. L’intervento dell’Istituto recepisce l’orientamento giurisprudenziale più recente sulla cumulabilità tra cariche societarie e lavoro dipendente, con riferimento alle figure del socio e dell’amministratore unico, del presidente del Consiglio di amministrazione e dell’amministratore delegato.

Work life balance: come fruire dello sgravio per il 2018

Con la circolare n. 91 del 3 agosto 2018, l’INPS specifica le modalità operative di fruizione, per l’anno 2018, del beneficio contributivo previsto in favore del datore di lavoro che sottoscrive e deposita un contratto collettivo aziendale che, anche a recepimento di contratti collettivi territoriali, preveda specifiche misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori. Deve trattarsi di condizioni migliorative rispetto alle previsioni di legge, del CCNL di riferimento o di precedenti contratti collettivi aziendali.
Le risorse finanziarie disponibili per l’annualità 2018 sono pari a 54.600.000 euro.

DPA e datori di lavoro: come si utilizza

Con il messaggio n. 2648 del 2 luglio 2018, l’Istituto ha fornito a datori di lavoro ed intermediari abilitati le istruzioni operative per utilizzare la nuova procedura che, oltre a semplificare le procedure di verifica della regolarità contributiva, dovrebbe consentire maggiore trasparenza e certezza ai datori di lavoro che effettuano assunzioni per cui spettano benefici o agevolazioni contributive.

Misure di conciliazione vita-lavoro

I datori di lavoro privati che introducono in azienda misure di work-life balance per i propri dipendenti hanno diritto ad una riduzione dei contributi previdenziali da versare all’INPS.

La misura dello sconto contributivo è modulata in base al numero dei datori di lavoro annualmente ammessi allo sgravio e alla loro dimensione aziendale. Le imprese che intendono richiedere lo sgravio devono inoltrare, entro il 15 settembre 2018, domanda telematica all’INPS, tramite il modulo di istanza on-line “Conciliazione Vita-Lavoro”,

Sgravio triennale nuove assunzioni: recupero arretrati entro il 30 giugno

Lo sgravio contributivo per  le nuove assunzioni, introdotto in via strutturale dalla legge di Bilancio 2018, come noto, entrato in vigore a partire dal mese di gennaio 2018, è stato reso disponibile soltanto con la denuncia contributiva a partire dallo scorso mese di marzo.
Con riferimento alle assunzioni effettuate nei mesi di gennaio e febbraio, l’INPS ha previsto che è possibile recuperare l’importo arretrato dell’agevolazione già maturata, a condizione che l’esposizione in denuncia contributiva sia effettuata entro il 30 giugno.

Sgravio triennale under 35: Modalità operative

L’INPS interviene con la circolare n. 40 del 2018 per fornire le indicazioni procedurali e i chiarimenti applicativi utili alla fruizione dello sgravio triennale introdotto dalla Legge di bilancio 2018 per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani. In particolare, l’Istituto chiarisce i requisiti da verificare per la legittima spettanza del beneficio e conferma che non è necessaria alcuna istanza preventiva.

Apprendistato professionalizzante: incentivi per le aziende

 

 Apprendistato professionalizzante: incentivi per le aziende

Tra le novità in materia di  lavoro la legge di Bilancio 2018 stabilisce che alle aziende che convertono un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato si applica, per un anno, lo sgravio contributivo del 50% dei contributi previdenziali INPS, con esclusione dei premi e dei contributi INAIL e fino ad un tetto massimo annuo di 3.000 euro.

Legge di bilancio 2018

Legge di bilancio 2018

Nella seduta del 23 dicembre 2017 il Senato ha approvato in via definitiva il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”. Il provvedimento, in vigore il 1° gennaio 2018, tra le varie misure, prevede incentivi per l’assunzione dei giovani, potenziamento dello strumento di ricollocazione per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro, obbligo di tracciabilità per il pagamento degli stipendi da parte dei datori di lavoro, diverse soglie di reddito per l’accesso al bonus IRPEF di 80 euro, modifiche delle scadenze per le dichiarazioni fiscali e delle detrazioni per i figli.