Amministratore (o socio) di società e lavoro subordinato: Messaggio dell’INPS

L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 3359 del 2019 con cui ha fissato i criteri di compatibilità della titolarità di cariche sociali nell’ambito di società di capitali e lo svolgimento di attività di lavoro subordinato per la stessa società. L’intervento dell’Istituto recepisce l’orientamento giurisprudenziale più recente sulla cumulabilità tra cariche societarie e lavoro dipendente, con riferimento alle figure del socio e dell’amministratore unico, del presidente del Consiglio di amministrazione e dell’amministratore delegato.

Aperture domenicali dei negozi

Prosegue l’iter in Commissione Attività produttive della Camera del testo unificato che raccoglie i vari progetti di legge presentati in Parlamento per riformare le norme di liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali. Il testo condiviso dalla maggioranza prevede un massimo di 30 aperture all’anno: 26 domeniche, più 4 deroghe di festività per tutelare il diritto al riposo settimanale del lavoratore. 

Crisi d’impresa: la check list per gestire gli esuberi di personale

Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza prevede una specifica procedura per la gestione degli esuberi di personale nel caso di aziende che occupano più di 15 lavoratori. Il curatore dovrà effettuare preventivamente una comunicazione alle rappresentanze sindacali aziendali e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per indicare i motivi che determinano la situazione di eccedenza del personale e i tempi di attuazione del programma di riduzione dello stesso. 

Congedo parentale obbligatorio: chiarimenti sulla presentazione delle domande per il 2019

La legge di bilancio 2019, ha esteso il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti anche alle nascite e alle adozioni/affidamenti avvenute nell’anno solare 2019.

Con il messaggio n. 591 del 13 febbraio 2019, l’INPS comunica che sono tenuti a presentare domanda all’Istituto solamente i lavoratori per i quali il pagamento delle indennità è erogato direttamente dall’INPS, mentre, nel caso in cui le indennità siano anticipate dal datore di lavoro, i lavoratori devono comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo di cui trattasi, senza necessità di presentare domanda all’Istituto

Bonus assunzione under 30 e 35: pari sgravi contributivi, a diverse condizioni

Dal 2019, l’incentivo stabile relativo alle nuove assunzioni di giovani previsto dalla legge di Bilancio 2018 riguarda esclusivamente i lavoratori under 30.
Ricordiamo che l’estensione ai lavoratori di età inferiore ai 35 anni, riguardava esclusivamente le assunzioni effettuate nel 2018.
Peraltro, nel biennio 2019 e 2020 a tali lavoratori sarà possibile applicare le agevolazioni previste dall’art. 1 bis del decreto Dignità (D. L. n. 87/2018, introdotto dalla legge di conversione n. 96/2018), che tuttavia rimane ancora in attesa del decreto attuativo previsto per l’effettiva operatività dell’incentivo.

Consulta: Licenziamenti ingiustificati – spetta al giudice determinare l’indennità risarcitoria

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 194 depositata l’8 novembre 2018, ha dichiarato incostituzionale il criterio di determinazione dell’indennità spettante al lavoratore ingiustamente licenziato – ancorato solo all’anzianità di servizio – previsto dall’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo n. 23/2015 e confermato dal cosiddetto “decreto dignità” (Decreto legge n. 87/2018).

Min.Lavoro: la circolare sul contratto a tempo determinato e la somministrazione a termine

La Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la circolare n. 17 del 31 ottobre 2018, con il quale ha fornito le prime indicazioni interpretative in materia di contratto di lavoro a tempo determinato e somministrazione di lavoro dopo le modifiche introdotte dal Decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87.

Decreto semplificazioni 2019: abolito il LUL telematico

Il decreto semplificazioni 2019 , approvato il 15 ottobre 2018 dal Consiglio dei Ministri, ha accolto  le richieste del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. A fronte di ciò Il decreto legge “Disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili”, infatti, contiene l’abrogazione dell’art. 15 del D.Lgs. n. 151/2015 che prevedeva, a partire dal 1° gennaio 2019, l’adozione del Libro unico del lavoro telematico.

Consulta: illegittimo il criterio di determinazione dell’indennità di licenziamento

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 3, comma 1, del Decreto legislativo n. 23/2015 sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, nella parte – non modificata dal successivo Decreto legge n. 87/2018, cosiddetto “Decreto dignità” – che determina in modo rigido l’indennità spettante al lavoratore ingiustificatamente licenziato.

In particolare, la previsione di un’indennità crescente in ragione della sola anzianità di servizio del lavoratore è, secondo la Corte, contraria ai principi di ragionevolezza e di uguaglianza e contrasta con il diritto e la tutela del lavoro sanciti dagli articoli 4 e 35 della Costituzione.

La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.